Escursione al Lago di Pilato

La meta più simbolica dei Monti Sibillini

Il Lago di Pilato è l’unico lago natuale delle Marche, situato a circa 2000 m di altitudine rappresenta un’icona del nostro Parco dei Monti Sibillini. Nel 2026 è tornato ad essere più vivo che mai con una nevicata improvvisa poco prima della metà di aprile 2026 e quindi, nell’estate, ha raggiunto livelli di acqua davvero notevoli. Questa è l’occasione giusta per andare a scoprire il “Chirocefalo” nel suo ambiente naturale senza andare a disturbarlo e, sempre con la massima attenzione, senza toccare l’acqua di questo bacino che rappresenta l’unico habitat per questo piccolissimo essere. Durante la passeggiata possiamo osservare una serie di scenari mozzafiato, uno più incredibile dell’altro.

Questa escursione vi porterà a raggiungere Forca Viola (circa 2000 m di altitudine) da cui si vede benissimo l’altopiano di Castelluccio di Norcia (situato a circa 1300 m) e il versante marchigiano con la valle di Foce. Questo prima parte di percorso (poco più di 6 km) ci fa salire di circa 600 m, da qui poi si scende leggermente, per poi risalire, riscendere e risalire… una serie di percorsi secondari che ci porteranno ad arrivare al luogo dove il Lago di Pilato rende il massimo del suo splendore. Una vallata dalle note “alpine” con un ambiente molto roccioso che si alterna a praterie primarie.

Partiremo all’orario indicato nell’escursione, solitamente poco dopo le 6 del mattino dal piccolo borgo di Castelluccio di Norcia. Saliremo lungo il sentiero (inizialmente è il sentiero ufficiale E17) per poi arrivare ad alcuni incroci che ci permettono di avere una vista panoramica incredibile (come già detto, ma è un panorama davvero speciale) arrivando poi nel punto più alto dove, se tutto va bene, incontreremo i primi raggi di sole.

Dopo circa 90 minuti/120 minuti saremo quindi nella vera e propria valle del Lago, dove arriveremo con una passeggiata di circa altri 5 km dal valico di Forca di Presta. Qui vive il piccolo “Chirocefalo del Marchesoni” (Chirocephalus marchesonii).

Dopo una sosta di circa 1 ora ripartiremo con il rientro alle auto tra le 14 e le 16, in base al nostro passo e al meteo, il rientro si fa sullo stesso percorso. 

Un percorso particolare: cosa portare

Il Lago di Pialto è uno dei percorsi più lunghi che realizzo (non il più lungo) ma di sicuro un percorso dove è indispensabile avere: SCARPE DA TREKKING ottime, una grande scorta d’acqua, una giacca impermeabile e tanta forza per arrivare in questo luogo mistico che, in passato, era considerato uno dei luoghi più “misteriosi e legati al demonio”, che secondo la leggenda ospita lo spirito di Ponzio Pilato, un’area davvero discussa dei Monti Sibillini.

Durante la passeggiata, in ogni momento, avremo una vista mozzafiato, in gran parte del percorso c’è anche copertura telefonica. Il percorso viene realizzato solo da maggio a settembre. Negli altri momenti può esserci neve e gelo che può bloccare il percorso. 

Scopri anche l’escursione notturna al Monte Vettore o l’escursione giornaliera al Monte Vettore.

Caratteristiche del percorso

Il percorso scelto è uno dei tre punti di accesso al lago di Pilato, il più lungo ma anche il più panoramico. L’itinerario da Forca di Presta è sicuramente più corto (circa la metà) ma presenta un punto “esposto”. L’itinerario da Foce è il più “battuto” ma senza un panorama spettacolare come quello di Castelluccio. Rispettivamente i tre percorsi (solo andata) misurano circa 11 km da Castelluccio, circa 6 km da Forca di Presta, circa 8 km da Foce.

Dislivello totale circa 900m (circa 700 di salita all’andata, circa 180 di discesa all’andata e poi viceversa al ritorno)

Tempo di percorrenza di cammino circa 7 ore (pause escluse)

L’escursione è adatta a persone in buona forma fisica, con una buona esperienza di trekking. Si consiglia di indossare abbigliamento adatto alla montagna e LE SCARPE DA TREKKING SONO INDISPENSABILI. Rimane obbligatorio portare con sé anche uno zaino con acqua e snack. Rimane consigliato portare crema solare, occhiali da sole e un capo impermeabile. Qui è possibile leggere cosa è necessario portare in escursione.

Informazioni utili 

  • L’escursione è curata da Emanuele Persiani, Guida AIGAE e Guida del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Emanuele vi accompagnerà lungo il percorso, raccontandovi la storia, la flora e la fauna di questo territorio, e magari anche qualche leggenda locale! 
  • L’escursione è solo per chi si prenota in anticipo, entro 48 ore prima della partenza. L’escursione si svolge anche solo con 1 partecipante è di 1, il massimo è di 10. Finché non sono presenti iscritti l’escursione può essere rimossa dal calendario in qualsiasi momento.
  • L’escursione è vietata ai cani, per motivi di tutela dell’ambiente e di rispetto delle regole del Parco.

Costi

Se desideri prenotare per un gruppo esclusivo (per al massimo una decina di persone) il costo è di 200 euro.

Se invece vuoi prenotare una giornata (tra quelle disponibili o tra quelle che puoi richiedere se non è presente a calendario) il costo è di 35 euro a persona.

Ricorda comunque che il percorso è da circa 20 km (10 andata e 10 ritorno) ed è pensato per un pubblico allenato.

Vuoi maggiori informazioni? Contattami al numero 3479108946 oppure via e-mail o Telegram

Se trovi la data disponibile puoi prenotare e avere lla conferma della prenotazione direttamente qui:

Se non trovi la data che ti interessa qui sopra puoi richiedere una data extra!

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Attrezzatura e materiali necessari per effettuare le attività

Ogni partecipante dovrà avere con sé almeno un litro d’acqua

Dovremo indossare tutti quanti degli scarponcini da trekking, gran parte del tracciato si sviluppa sul sentiero bianco e in alcuni punti è possibile trovare delle aree fangose. Se è inverno è bene che siano scarpe alte con copertura della caviglia. Non è possibile fare la passeggiata con scarpe da ginnastica/tennis/sneakers.

Necessari anche per situazioni variabili (per tutte le escursioni diurne, anche in inverno con le ciaspolate): occhiali da sole, cappello e giacca a vento adatta alla pioggia.

In inverno è normale avere dei pantaloni lunghi, ma anche in estate è bene utilizzare un pantalone lungo perché, nelle parti più impervie del percorso, possiamo incontrare erba alta e avere dei pantaloni lunghi ci permetterà di proteggere al meglio le gambe anche da eventuali spini o insetti.

Da maggio a settembre inclusi portate sempre con voi anche una crema solare per prevenire le scottature.

Consigliatissima, per ricordare al meglio la giornata, una buona fotocamera per immortalare l’ambiente che ci circonda.

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